L’assessorato delle attività produttive della Regione Siciliana ha reso operativa l’attesa misura agevolativa denominata «Più Artigianato», concepita specificamente per sostenere lo sviluppo e la modernizzazione del comparto artigiano locale.
Questa iniziativa rientra nel quadro complessivo dei contributi regionali in Sicilia destinati a favorire la ripresa economica e l’innovazione tecnologica dei processi produttivi.
Attraverso questo strumento, le ditte iscritte all’Albo di categoria possono ottenere significativi vantaggi economici per abbattere l’esborso finanziario collegato ai propri piani di investimento.
Le caratteristiche principali della misura per il comparto artigiano
Il funzionamento del bando si basa su un meccanismo di integrazione tra il canale creditizio ordinario e il sostegno pubblico diretto. In sostanza, l’agevolazione interviene a fronte di un finanziamento precedentemente deliberato da una banca o da un intermediario finanziario convenzionato.
A tal proposito, l’agevolazione concessa consiste in un contributo in conto capitale volto a rimborsare una percentuale consistente delle spese sostenute per l’acquisto di beni strumentali nuovi.
Di conseguenza, l’intervento pubblico riduce notevolmente l’esposizione debitoria della ditta beneficiaria nei confronti degli istituti di credito eroganti.
Chi può accedere alle agevolazioni regionali
L’accesso a queste specifiche sovvenzioni pubbliche nell’isola è riservato a una platea ben definita di soggetti economici operanti sul territorio.
Considera che l’iscrizione attiva all’Albo delle imprese artigiane, istituito presso le Camere di Commercio siciliane, costituisce il pre-requisito fondamentale e insindacabile.
Inoltre, i richiedenti devono possedere la qualifica di micro o piccola impresa e avere la propria sede operativa o unità produttiva attiva nel territorio della Regione Siciliana.
Risulta altrettanto necessario dimostrare il pieno rispetto delle normative vigenti in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Requisiti di ammissibilità soggettiva
Le imprese devono essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non trovarsi in stato di liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali.
A tal proposito, la regolarità contributiva rappresenta un fattore determinante per l’approvazione finale di qualsiasi richiesta di finanziamento pubblico.
Per questa ragione, si suggerisce di approfondire preventivamente le modalità di verifica sulla regolarità dei versamenti previdenziali al fine di prevenire blocchi amministrativi.
Esclusioni e limitazioni territoriali
Sono escluse dalle agevolazioni le realtà imprenditoriali che non possiedono una stabile organizzazione o una sede operativa attiva registrata in Sicilia.
Inoltre, le imprese che hanno ricevuto e non rimborsato aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea non possono accedere alla misura.
Spese ammissibili e tipologie di investimenti incentivati
I progetti proposti devono riguardare programmi di investimento organici volti a migliorare l’efficienza complessiva dell’officina o del laboratorio produttivo.
A tal proposito, le categorie di spesa ritenute idonee dagli uffici istruttori coprono un ampio spettro di esigenze aziendali:
- Acquisto di macchinari industriali, impianti tecnologici e attrezzature di lavoro destinate al ciclo produttivo.
- Introduzione di moderne tecnologie digitali, sistemi di automazione e soluzioni per la transizione ecologica delle attività.
- Interventi di efficientamento energetico degli immobili aziendali e acquisto di veicoli commerciali leggeri.
- Opere edili strettamente funzionali all’installazione dei nuovi impianti di produzione entro i tetti previsti.
- Acquisizione di software gestionali, brevetti e programmi informatici per l’innovazione dei processi interni.
Entità del contributo e funzionamento dell’istruttoria
L’intervento agevolativo si distingue per la sua notevole intensità e per la presenza di una duplice componente di sostegno finanziario.
Inoltre, la gestione operativa dello sportello è affidata all’Istituto Regionale per il Credito Agevolato, un ente nato dalla fusione degli storici istituti CRIAS e IRCAC.
| Elemento tecnico | Dettaglio operativo della misura |
| Ente gestore della pratica | IRCA (Istituto Regionale per il Credito Agevolato) |
| Contributo a fondo perduto | Fino al 35% della spesa ritenuta ammissibile dall’istruttoria |
| Contributo in conto interessi | Abbattimento fino all’80% del tasso di interesse applicato |
| Tipologia di istruttoria | Valutazione a sportello secondo l’ordine di arrivo delle istanze |
| Finanziamento minimo richiesto | Assistito da delibera di istituto bancario convenzionato |
La combinazione di questi due incentivi consente di ridurre l’esborso reale per l’acquisizione di nuove tecnologie fisiche o digitali.
A tal proposito, molti imprenditori si trovano a valutare l’efficacia di questa misura rispetto ad altre opzioni nazionali o regionali.
Per fare una scelta consapevole, può essere utile consultare un’analisi specifica sul confronto tra contributi in conto capitale e crediti d’imposta disponibili per le aziende.
Come presentare la domanda tramite la piattaforma telematica
La trasmissione della richiesta di agevolazione deve essere eseguita esclusivamente per via telematica utilizzando il portale messo a disposizione dall’ente gestore.
Prima di avviare il caricamento dei dati, è fondamentale completare l’iter del finanziamento bancario ordinario con il proprio istituto di credito di fiducia o consorzio fidi.
Tra l’altro, la redazione di un documento di pianificazione aziendale chiaro e dettagliato facilita l’interlocuzione con gli analisti degli istituti di credito.
Si consiglia di comprendere appieno il valore del piano industriale per presentare un progetto solido e coerente agli occhi dei valutatori bancari.
Una volta ottenuta la delibera positiva, i documenti di spesa e le relazioni tecniche asseverate possono essere caricati a sistema fino ad esaurimento delle risorse.
Per strutturare correttamente la documentazione tecnica, è opportuno fare riferimento alle indicazioni presenti nella guida sulle perizie tecniche e studi di fattibilità richiesti dalle amministrazioni regionali.
Contattaci al recapito telefonico 0924040115 per sapere se anche la tua azienda può usufruire di questo incentivo e le modalità di accesso.
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