Resto al Sud 2.0 è la nuova misura agevolativa studiata per supportare i giovani che intendono investire il proprio futuro lavorativo nel Mezzogiorno.
Questa iniziativa rientra nel Decreto Coesione e punta a stimolare la creazione di nuove realtà imprenditoriali in territori come la Sicilia.
L’obiettivo consiste nel fornire risorse economiche immediate per trasformare un’idea in un progetto concreto. Chi desidera avviare un’attività a Trapani o in altre province dell’isola trova in questo bando un sostegno determinante.
La gestione è affidata a Invitalia, che garantisce procedure telematiche per la valutazione delle domande. I fondi disponibili sono limitati. È necessario agire con tempestività per non perdere questa occasione di sviluppo.
Cos’è resto al Sud 2.0
La versione rinnovata, denominata Resto al Sud 2.0, introduce meccanismi più efficaci per favorire l’autoimprenditorialità tra le nuove generazioni.
L’incentivo combina voucher di avvio e contributi a fondo perduto per coprire una parte rilevante dell’investimento iniziale.
La dotazione finanziaria per il biennio 2024-2025 è ingente e testimonia l’impegno istituzionale verso il tessuto economico meridionale. Lo sportello per l’invio delle istanze è operativo dalla metà di Ottobre 2025.
L’incentivo si rivolge agli under 35. Le risorse provengono dai fondi europei e mirano a sostenere settori strategici per l’economia locale. La misura include anche servizi di tutoraggio per accompagnare i beneficiari nelle fasi di start-up.
Requisiti per residenti in Sicilia
L’accesso ai fondi richiede il rispetto rigoroso di specifici criteri soggettivi e oggettivi al momento della presentazione della domanda.
I beneficiari devono dimostrare di possedere le caratteristiche necessarie per rientrare nella platea degli ammissibili. Per maggiore chiarezza, ecco i requisiti principali:
- Età compresa tra i 18 e i 35 anni non ancora compiuti.
- Stato di disoccupazione, inattività o appartenenza al programma GOL.
- Residenza in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia.
- Costituzione di imprese individuali, società o attività libero-professionali.
- Settori ammissibili quali industria, artigianato, trasformazione, servizi e turismo.
È possibile aprire attività anche Trapani, ma bisogna ricordare che sono esclusi sia il commercio agricolo che la pesca. Rispettare questi punti è il primo passo per ottenere l’approvazione del progetto.
Spese ammissibili e fondo perduto
Il piano dei costi deve essere redatto con attenzione, includendo esclusivamente le voci previste dal regolamento. Le agevolazioni variano in base all’entità dell’investimento e alla tipologia di beni acquistati. La seguente tabella riassume le percentuali e gli importi massimi concedibili:
| Tipologia di Aiuto | Importo Investimento | Copertura a Fondo Perduto | Note |
| Voucher Avvio Standard | Fino a 40.000 € | 100% (Voucher) | Per avvio generico |
| Voucher Avvio Digitale | Fino a 50.000 € | 100% (Voucher) | Beni digitali o green |
| Contributo < 120k | Fino a 120.000 € | 75% | Aiuto in regime de minimis |
| Contributo > 120k | Tra 120.000 € e 200.000 € | 70% | Aiuto in regime de minimis |
Il contributo copre costi essenziali. Rientrano tra le spese finanziabili macchinari, impianti, hardware, software e opere murarie entro certi limiti.
Esempio per avviare un’impresa ad Alcamo
Analizziamo il caso di un giovane che intende aprire un’agenzia di servizi digitali ad Alcamo, in provincia di Trapani. Il soggetto, disoccupato e con meno di 35 anni, possiede i requisiti idonei per registrare la propria iniziativa sul portale Invitalia.
Il progetto si focalizza sull’acquisto di strumentazione informatica avanzata per offrire consulenza alle aziende locali. Trattandosi di beni ad alto contenuto tecnologico, il richiedente può accedere al voucher maggiorato fino a 50.000 euro.
La digitalizzazione offre vantaggi competitivi. Grazie al contributo a fondo perduto del 75%, l’esborso privato si riduce notevolmente. Questo esempio evidenzia come la misura supporti concretamente lo sviluppo economico territoriale.
Modalità di presentazione della domanda
L’invio dell’istanza avviene esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma gestita da Invitalia, ed il richiedente deve necessariamente possedere un’identità digitale valida per accedere all’area riservata.
La valutazione segue rigorosamente l’ordine cronologico di ricezione delle pratiche, e richiede la presentazione di documentazione corretta e il rispetto di tempistiche specifiche.
Errori formali o mancanze documentali rischiano di pregiudicare l’accesso immediato ai fondi disponibili, da qui la necessità di usufruire di un supporto qualificato così da aumentare le probabilità.
Con la nostra assistenza nella domanda, ti supportiamo in ogni fase del processo operativo. Ci occupiamo della compilazione dei moduli e del monitoraggio dell’intero iter burocratico fino all’esito.
Contattaci al numero 0924040115 o scrivici all’indirizzo mail ninomessana@gmail.com per gestire la tua richiesta con professionalità e sicurezza.